Esiste un mondo
Esiste un mondo che tutti abbiamo frequentato prima di nascere, del quale abbiamo smarrito ogni ricordo. In quel mondo (che tutti abbiamo chiamato "l'altro mondo" per distinguerlo da "questo mondo") ritorniamo alla fine della vita fisica, ma arricchiti dalle cose che abbiamo fatto nel mondo terreno e che ci hanno reso un po' diversi da quelli che eravamo prima di nascere.
Ebbene a "l'altro mondo", prima di nascere, abbiamo amicizie esattamente come in questo mondo, solo che essendo un mondo senza tempo i nostri amici possono incarnarsi anche un millennio prima o un millennio dopo di noi. Ad esempio io tra i miei amici de "l'altro mondo" vado molto d'accordo con Manio, un'anima che ha avuto il compito di incarnarsi nel terzo secolo avanti Cristo nei pressi dell'attuale Roccamonfina in provincia di Caserta; rido a crepapelle con Lingo che ancora non si incarna e che dovrebbe essere chiamato alla fine del ventiduesimo secolo in Perù. Soprattutto c'è un'anima che anche quando siamo lontani ci capiamo: questi è Fabio, un ragazzone che per spiegarlo ci vorrà più di qualche riga.
Il buon Dio fece in modo che ci abbeverassimo entrambi alle stesse fonti: quelle della Musica, del Calcio, del Bello e del Sublime. In qualche modo Dio ci fece capire che conveniva abbeverarsi abbondantemente a quelle fonti perché aveva riservato per noi un trattamento simile (ma non uguale, perché ci vuole unici): Incarnarsi nello stesso luogo, nella stessa epoca a una dozzina di anni di distanza l'uno dall'altro affinché l'energie dell'uno fossero a disposizione dell'altro e l'esperienza dell'altro fosse di conforto all'uno. In tutto ciò anche le loro famiglie, Dio dispose che fossero anche imparentate ed animate da una sincera amicizia, affinché una volta sulla terra le due anime, dimentiche del loro passato di amicizia, potessero riconoscersi grazie alle preziose fonti a cui si abbeverarono. Molti amici si aggiungono quotidianamente lungo la strada ed ognuno di loro impreziosisce il nostro rapporto, lo arricchisce con nuovi elementi, ci porta verso nuovi lidi. Quest'anima bella di nome Fabio, non si è solo abbeverato alla fonte della musica ma ci è caduto dentro da bambino, proprio come Obelix nella pozione magica di Panoramix. Vi lascio immaginare cosa gli passi per la testa ad ogni suono che sente: e chi lo ferma?! Parte in tromba a picchiettare con le dita sulla prima superficie disponibile, batte con il piede, canticchia insomma tutto in lui risuona.
Non so dire che merito abbia per averlo come amico, posso solo dirvi che non potevo desiderare di più. Altri preziosi amici si sono aggiunti a noi, ad esempio Giovanni, un'anima che era destinata a nascere nella Moldavia del XIV secolo ma che dopo aver saputo, quando eravamo a "l'altro mondo", che io e Fabio ci saremmo incarnati nella stessa epoca ha chiesto una dispensa speciale con dilazione spazio temporale di sei secoli, cinque gradi di latitudine più a sud e sedici gradi di longitudine più a ovest. E' veramente un capoccione quel Giovanni, come abbia fatto è ancora un mistero e a "l'altro mondo" ancora se ne parla come di un evento miracoloso. Insomma il buon Fabio ha questo dono: riesce a far dare il meglio di sé ad ognuno anche se lui non vuole comandare e nemmeno vuole essere comandato. Il gioco tra noi amici è proprio questo: quando non "tieni genio" (una delle più felici espressioni napoletane per dire che non ne hai voglia) di far qualcosa, lo fai per non deludere l'amico e poi scopri che in realtà ti sei divertito più degli altri.
Peccato non poter giocare più a calcio come una volta: il tempo è inclemente in tutti i sensi ma appena torneremo a "l'altro mondo" riprenderemo a giocare per giorni interi nei bellissimi prati verdi che lo caratterizzano da sempre.
A proposito di tempo, non vi ho detto che oggi, 21 novembre, Fabio compie 40 anni, quindi Auguri Fabio!
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