Una giornata di gioia annunciata
Ognuno di noi, in maniera più o meno consapevole, aderisce ad un modello interiore che è frutto di una serie di mediazioni tra il mondo esterno e quello interiore. Ognuno di noi tiene per sé, ovvero ancor meglio mette da parte per la costruzione dell'adulto che sarà, tutto quello che di più lo fa vibrare dentro. Il problema è che queste vibrazioni cambiano con il tempo e quindi la ricerca non finisce mai, non esiste mai la versione definitiva di noi stessi (per fortuna). Se fossi un informatico direi che la nostra personalità fa continui upgrade, cerca sempre di migliorarsi. Anche chi ha trovato una propria stabilità e smette di cercare, in realtà lascia agire un modello finché funziona: questa è la famosa comfort zone. Ma noi chi siamo veramente? Pirandello direbbe uno, nessuno e centomila, Shakespeare direbbe che noi siamo sempre stati le persone complesse che siamo diventate. Io propendo molto per la visione di Shakespeare perché questo mi scrolla di dosso l'idea che quan...